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Secondo la leggenda armena, il povero pescatore innamorato della bella principessa Tamar è annegato traversando il lago di Van mentre voleva raggiungerla durante una notte di tempesta.
Agonizzante, le sue ultime parole per la donna che amava sarebbero state «Agh! Tamar».
Questa sentenza diede così il suo nome all’isola.
Nella notte d'Aghtamar. Traduzione : Roberto Capuano.
« Tradurre poesia: traduzione dell'opera Dans la nuit d'Aghtamar di Pierre Bonnasse »,
Università di Cassino, 2008.
nuoterò fino all'isola
traverserò il lago di Van per vederti amore mio
prima che straripi a causa delle mie lacrime
prima che l'aurora dissolva una notte rara
che avresti dipinto di porpora
trasmuterò in poema
la leggenda a mo' di profezia
affinché colei che non ebbe il tempo d'essere vedova
divenga la mia sposa
(...)
poiché porti nel tuo nome
principessa
il colore d'una terra
- eterna Armenia!
Che non finisce
di gemere i suoi morti
e d'esclamare amore mio
l'agonia di colui
che già mezzo morto
non vuol
mai più
far piangere le stelle
nel cielo
ma udire
in un concerto di echi
e non un requiem
le tue farfalle gridare
trascinandosi con te
nel lago
al chiaro
di luna
(...)
pianteremo sull'isola
le mille e una tenda
d'un amore magico
risolleveremo la Santa Croce dalle sue rovine
per ricordarsi dell'Ultima Cena sacra
nella quale bevvero il suo sangue
per legare i loro corpi
dopo averli nobilitati
e noi troveremo il samadhi
nella costellazione dei sensi
e la mescolanza degli athanor di carne
che sanno rompere l'ego
e il silenzio dei loro canti
(...)
voglio deporre la spada del poema
al cuore stesso della passione
dello spazio della perdita
e del fascino della folgorazione
- d'un’ebbrezza che dice il vero
accederò al Tao
sulla terra d'Aghtamar
qui o come in cielo
grazie alle pendici d'un poema
che sarei riuscito a imbastire
sulla tua bocca
e nel silenzio dei tuoi seni
(...)
e perché tu possa tranquillamente dormire
mentre la pioggia parla in silenzio
devo traversare il lago di Van
come Lamartine
senza lamentarmi
ma portando nel ventre
le budella di un fuorilegge
per fermare lo stupro del tempo
e il circolo vizioso dell'eterno ritorno
oh Tamar
e nella speranza
di amarti teneramente a lungo
Inch' Allah
sarà il mio ultimo canto —
© Nella notte d'Aghtamar Traduzione : Roberto Capuano
