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Soif de Soleil - Sete del Sole |
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« (...)
La
poésie, pour Bonnasse et pour Daumal, règne sur la
structure du langage afin de
le diriger à l’élan de l’écriture,
vers une expression globale et idéale de ce
que, nous devrions atteindre. Elle traîne le langage ordinaire
vers un cri de
révélation et d’authenticité
réclamée. L’ombre du poète blanc se fait de
plus
en plus dissoute, effacée, moins troublante, parce que sa
lumière devient forte
et puissante. Il n’a plus de source derrière lui. Il est
sa propre source de
lumière. Comme Peter Pan, son ombre se détache alors de
lui-même et il peut la
regarder en face, comme un Maître.» «Sete del Sole non è soltanto un’antologia poetica, ma in tutto e per tutto un’opera a sé, concepita e costruita per accompagnare il lettore in un cammino che si rischiara poco a poco, nella continua testimonianza della traversata che l’Io del Poeta compie in prima persona, poesia dopo poesia. (...) Nelle poesie e nei testi che compongono quest’opera, il lettore attento potrà ritrovare una molteplicità di elementi che fanno riferimento ad influenze diverse, eppure in certo modo coese dall’unità di fondo che esprime il potenziale di una Poesia fortemente evocativa e di un versificare mai fatuo, mai fine a se stesso, ma portatore di una Parola piena e di una vitalità in continuo movimento, impressa come un’effigie dalla penna del Poeta, colui che, solo, può indicare la vera via della Poesia. (...)» Roberto Capuano
«(...) La poesia, per Bonnasse e per Daumal, padroneggia la struttura del linguaggio per creare uno slancio della scrittura, verso un’espressione globale e ideale di quello che, come uomini, ci dovremmo aspettare. Essa trasporta il linguaggio ordinario verso un grido di rivelazione e di disperata autenticità. L'ombra del "poeta bianco" diventa sempre più tenue, sottile, invisibile, perché è la sua luce che contemporaneamente diventa più forte. Non c'è più una sorgente di luce dietro di lui. Egli stesso diventa la propria sorgente. Come Peter Pan, il poeta bianco si separa dalla propria ombra e può guardarla finalmente in faccia, come un Padrone.» Guido Mattia Gallerani
«(...) Poetry, in the case of Bonnasse and Daumal, controls the
structure of language in order to direct it towards the impetus of
writing, towards a global and ideal impression of what we should strive
to achieve. It leads ordinary language to a cry of revelation and
acclaimed authenticity. The shadow of the white poet is more and more
dissolved, erased, less troubled, because his light becomes strong and
powerful. He has no source above him and becomes the sorce of his own
light. Like Peter Pan, his shadow detaches itself and he can look at it
in the face, like a Master.» Sete del Sole, poesie scelte 1999-2009, traduzione e presentazione di Roberto Capuano e
Guido Mattia Gallerani,
Kolibris Edizioni, Collana Libellule, 2009. Foto di copertina: Pierre Bonnasse ritratto da Patti Smith. Version bilingue
français-italien *** Copyright
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