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Sete del Sole, poesie scelte 1999-2009
Traduzione e presentazione di Roberto Capuano e Guido Mattia Gallerani,
Kolibris Edizioni, Collana Libellule, 2009.
Foto di copertina: Pierre Bonnasse ritratto da Patti Smith.

 

«Sete del Sole non è soltanto un’antologia poetica, ma in tutto e per tutto un’opera a sé, concepita e costruita per accompagnare il lettore in un cammino che si rischiara poco a poco, nella continua testimonianza della traversata che l’Io del Poeta compie in prima persona, poesia dopo poesia. (...) Nelle poesie e nei testi che compongono quest’opera, il lettore attento potrà ritrovare una molteplicità di elementi che fanno riferimento ad influenze diverse, eppure in certo modo coese dall’unità di fondo che esprime il potenziale di una Poesia fortemente evocativa e di un versificare mai fatuo, mai fine a se stesso, ma portatore di una Parola piena e di una vitalità in continuo movimento, impressa come un’effigie dalla penna del Poeta, colui che, solo, può indicare la vera via della Poesia. (...)»

Roberto Capuano
 In direzione del Sole : Poesia nera, Poesia bianca, Poesia Totale»)

«(...) La poesia, per Bonnasse e per Daumal, padroneggia la struttura del linguaggio per creare uno slancio della scrittura, verso un’espressione globale e ideale di quello che, come uomini, ci dovremmo aspettare. Essa trasporta il linguaggio ordinario verso un grido di rivelazione e di disperata autenticità. L'ombra del "poeta bianco" diventa sempre più tenue, sottile, invisibile, perché è la sua luce che contemporaneamente diventa più forte. Non c'è più una sorgente di luce dietro di lui. Egli stesso diventa la propria sorgente. Come Peter Pan, il poeta bianco si separa dalla propria ombra e può guardarla finalmente in faccia, come un Padrone.»

Guido Mattia Gallerani
(« Pierre Bonnasse, l’ombra del poeta e il lampo della scrittura»)

Poesia 

Leggere :

« Tienimi la mano...»,
TESTO A FRONTE
,

Rivista semestrale di teoria e pratica della traduzione letteraria
, Numero 39, Anno XIX, dicembre 2008.

Diretto da Franco Buffoni, Allen Mandelbaum, Gianni Puglisi
,
Traduzione Roberto Capuano.  (p. 258-259.)

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Nella notte d'Aghtamar

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La Danza Interiore

Studi critici/universitari:

Guido Mattia Gallerani, « Pierre Bonnasse, l’ombra del poeta e il lampo della scrittura»
(in Pierre Bonnasse, Sete del Sole, Poesie scelte 1999-2009
, Kolibris Edizioni, 2009.)   

Roberto Capuano, « In direzione del Sole : Poesia nera, Poesia bianca, Poesia Totale »
(in Pierre Bonnasse, Sete del Sole, Poesie scelte 1999-2009, Kolibris Edizioni, 2009.)   

Roberto Capuano, « Tradurre poesia: traduzione dell'opera Dans la nuit d'Aghtamar di Pierre Bonnasse», Università di Cassino, 2008.

Federico Iarlori, « Parola perduta, parola ritrovata, parola presente: riflessioni sull'autentica libertà della parola piena da René Daumal a Pierre Bonnasse », Università di Milano, 2006.

Guido Mattia Gallerani, "Giampiero Neri. Poeta lombardo scientifico ironista", Università di Parma, 2006.

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Pierre Bonnasse, in ricerca appassionata

di Jean-Luc Maxence (traduzione Guido Mattia Gallerani)

 

        Senza forzare l’espressione «d’ispirazione massonica», è evidente che il giovane poeta Pierre Bonnasse, nato nel 1979, merita un tal attributo! È effettivamente un uomo dai gesti d’affetto essenziali, che ha pubblicato i suoi primi testi a diciannove anni e che risulta essere già in grado di testimoniare una progressiva traversata delle tenebre, nel corso di una ricerca appassionata di quella Luce alla quale tutti noi aspiriamo bussando alla porta del Sacro.

        Pierre Bonnasse ha pubblicato l’anno scorso Les Vois de l’Extase (Trouble-fête), un’antologia dedicata all’esperienza delle piante sacre nella letteratura, ma soprattutto un Mode d’emploi de la parole magique (Dervy) impressionante per lo studio applicato al poeta René Daumal.

        Non è tutto: è anche l’autore di testi enigmatici, a testimonianza d’una esperienza interiore e di una “Soif de Soleil” eccezionali. La piuma delle sue poesie è ben il frutto di un percorso iniziatico verso le spiritualità tanto occidentali che orientali, e questo aspetto visionario della sua ispirazione lo avvicina naturalmente a René Daumal, di cui forse diventerà uno dei rari figli spirituali.

        Qui sotto vi proponiamo di leggere un poemetto allegorico ancora inedito, pur tramite un approccio frammentario che non ci deve far dimenticare questo magnetismo unico, questo denominatore comune che si chiama Poesia e che, secondo Pierre Bonnasse, come la stregoneria, «permette di passare da un mondo all’altro attraverso il potere magico delle parole».

       In definitiva, Pierre Bonnasse non smette di sperare

une nouvelle vie

enfin une nouvelle route

affalé sur le flanc

pour l’éternité

comme un escadron sans chevaux

où coule la lumière. *

 

       Egli «spreme le ferite del mondo» e interroga i simboli che parlano. È un poeta che piange, «troppo giovane per sapere perché», ma che sogna di superare l’irrigidimento dei concetti ai margini dell’immagine per raggiungere quello che lui chiama un sogno di trasparenza!

       Attraverso questa ricerca, ecco un banditore di Luce da salutare. E da seguire attentamente con occhio benevolo.

  J.-L. Maxence

* una nuova via

infine una nuova strada

accovacciata sul fianco

per l’eternità   

come una scorta senza cavalli

dove convoglia la luce.

 

NOVITA : Dans la nuit d'Aghtamar (éditions Eoliennes)

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