Pierre Bonnasse, in ricerca appassionata
di
Jean-Luc Maxence
(traduzione
Guido
Mattia Gallerani)
Senza forzare l’espressione «d’ispirazione
massonica», è evidente che il giovane poeta Pierre Bonnasse,
nato nel 1979, merita un tal attributo! È effettivamente un
uomo dai gesti d’affetto essenziali, che ha pubblicato i
suoi primi testi a diciannove anni e che risulta essere già
in grado di testimoniare una progressiva traversata delle
tenebre, nel corso di una ricerca appassionata di quella Luce
alla quale tutti noi aspiriamo bussando alla porta del Sacro.
Pierre Bonnasse ha pubblicato l’anno scorso Les
Vois de l’Extase (Trouble-fête), un’antologia
dedicata all’esperienza delle piante sacre nella letteratura,
ma soprattutto un Mode
d’emploi de la parole magique (Dervy) impressionante per
lo studio applicato al poeta René Daumal.
Non è tutto: è anche l’autore di testi enigmatici,
a testimonianza d’una esperienza interiore e di una “Soif
de Soleil” eccezionali. La piuma delle sue poesie è ben il
frutto di un percorso iniziatici verso le spiritualità tanto
occidentali che orientali, e questo aspetto visionario della
sua ispirazione lo avvicina naturalmente a René Daumal, di
cui forse diventerà uno dei rari figli spirituali.
Qui sotto vi proponiamo di leggere un poemetto
allegorico ancora inedito, pur tramite un approccio
frammentario che non ci deve far dimenticare questo magnetismo
unico, questo denominatore comune che si chiama Poesia e che,
secondo Pierre Bonnasse, come la stregoneria, «permette
di passare da un mondo all’altro attraverso il potere magico
delle parole».
In definitiva, Pierre Bonnasse non smette di sperare
une
nouvelle vie
enfin
une nouvelle route
affalé
sur le flanc
pour
l’éternité
comme
un escadron sans chevaux
où
coule la lumière. *
Egli «spreme
le ferite del mondo» e interroga i simboli che parlano.
È un poeta che piange, «troppo
giovane per sapere perché», ma che sogna di superare
l’irrigidimento dei concetti ai margini dell’immagine per
raggiungere quello che lui chiama un sogno di trasparenza!
Attraverso questa ricerca, ecco un banditore di Luce da
salutare. E da seguire attentamente con occhio benevolo.
J.-L. Maxence
* una
nuova via
infine
una nuova strada
accovacciata
sul fianco
per
l’eternità
come
una scorta senza cavalli
dove
convoglia la luce.
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