Accoglienza 

 

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Studi critici/universitari:

Roberto Capuano, « Tradurre poesia: problemi e teorie attraverso la traduzione dell'opera di Pierre Bonnasse Dans la nuit d'Aghtamar », Università di Cassino, 2007-2008.

Federico Iarlori, « Parola perduta, parola ritrovata, parola presente: riflessioni sull'autentica libertà della parola piena da René Daumal a Pierre Bonnasse », Università di Milano, 2006.

Guido Mattia Gallerani, "Giampiero Neri. Poeta lombardo scientifico ironista", Università di Parma, 2006.

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Pierre Bonnasse, in ricerca appassionata

di Jean-Luc Maxence (traduzione Guido Mattia Gallerani)

 

        Senza forzare l’espressione «d’ispirazione massonica», è evidente che il giovane poeta Pierre Bonnasse, nato nel 1979, merita un tal attributo! È effettivamente un uomo dai gesti d’affetto essenziali, che ha pubblicato i suoi primi testi a diciannove anni e che risulta essere già in grado di testimoniare una progressiva traversata delle tenebre, nel corso di una ricerca appassionata di quella Luce alla quale tutti noi aspiriamo bussando alla porta del Sacro.

        Pierre Bonnasse ha pubblicato l’anno scorso Les Vois de l’Extase (Trouble-fête), un’antologia dedicata all’esperienza delle piante sacre nella letteratura, ma soprattutto un Mode d’emploi de la parole magique (Dervy) impressionante per lo studio applicato al poeta René Daumal.

        Non è tutto: è anche l’autore di testi enigmatici, a testimonianza d’una esperienza interiore e di una “Soif de Soleil” eccezionali. La piuma delle sue poesie è ben il frutto di un percorso iniziatici verso le spiritualità tanto occidentali che orientali, e questo aspetto visionario della sua ispirazione lo avvicina naturalmente a René Daumal, di cui forse diventerà uno dei rari figli spirituali.

        Qui sotto vi proponiamo di leggere un poemetto allegorico ancora inedito, pur tramite un approccio frammentario che non ci deve far dimenticare questo magnetismo unico, questo denominatore comune che si chiama Poesia e che, secondo Pierre Bonnasse, come la stregoneria, «permette di passare da un mondo all’altro attraverso il potere magico delle parole».

       In definitiva, Pierre Bonnasse non smette di sperare

une nouvelle vie

enfin une nouvelle route

affalé sur le flanc

pour l’éternité

comme un escadron sans chevaux

où coule la lumière. *

 

       Egli «spreme le ferite del mondo» e interroga i simboli che parlano. È un poeta che piange, «troppo giovane per sapere perché», ma che sogna di superare l’irrigidimento dei concetti ai margini dell’immagine per raggiungere quello che lui chiama un sogno di trasparenza!

       Attraverso questa ricerca, ecco un banditore di Luce da salutare. E da seguire attentamente con occhio benevolo.

  J.-L. Maxence

* una nuova via

infine una nuova strada

accovacciata sul fianco

per l’eternità   

come una scorta senza cavalli

dove convoglia la luce.

 

 

 

NOVITA : Dans la nuit d'Aghtamar (éditions Eoliennes)

 

   NOVITA POESIA    

Dans la nuit d'Aghtamar

Éditions Éoliennes

 

Nella notte d'Aghtamar

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HAPPY HOOKER'S HAND

Charmantes Alchimères

Éditions Éoliennes

 

« (…) une parole magnifique, déliée et profonde.... une parole admirable, mi-écrite mi-parlée, parée de citations-lumières comme une étoffe fine l’est de broderies.... Écrite ou dite, sa parole est comme l’or, chatoyante et poétique. Toujours soucieuse de véhiculer du sens, elle laisse néanmoins s’ouvrir sous le fragile épiderme des mots connus les abîmes du monde. »

Isabelle Roche, Lelitteraire.com, novembre 2006 

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"Mode d'emploi" à paraître aux USA...

 

«Cet ouvrage explore (...) le domaine de la parole, et de l'écriture, véritables magies au sens où l'une comme l'autre sont des voies vers des niveaux de conscience laissés en jachère par notre inertie et nos mensonges sur nous-même.»

3° Millénaire

 

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PORTRAITS

« Des visages, des figures, des portraits, des poètes 
et des parcours, au fil des oeuvres et des envies, 
des jours noirs et des nuits blanches, pour marquer 
au fer rouge l'empreinte sacrée d'une joyeuse filiation inscrite dans le registre du feu 
et dans un face à face sans fin --- » 
(P. B.)

 

ENTRETIENS

«Morrison a scritto che « l'intervista è una nuova forma d'arte », idea a cui io credo ed a cui aspiro, così io cercherò di essere il più rigoroso possibile, perché questo esercizio, tanto pericoloso che appassionante, m'incita a superare e a spingermi verso il giublio d'essere oltre il va e vieni vertiginoso della parola e della velocita del verbo. (...)  Questo deve partecipare al poema ispirandosi ad un incontro di boxe. Si tratta quindi di volare come una farfalle e di pungere come un'ape. Di volare e pungere per fare volteggiare il verbo, e soprattutto di sorridere, per fare scaturire da questo cuore a un altro cuore una giostra gioiosa.» (P. B.)

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À découvrir !!!

« Une précieuse exception » Magazine littéraire

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